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STORIA
Non conosciamo l'anno di fondazione della Confraternita di Misericordia
di Sestino, tuttavia la prima notizia storica ce la offre lo stendardo
processionale della stessa Compagnia, di autore ignoto, che porta la
data 1421; esso, tutt'oggi conservato presso la Chiesa della Misericordia,
rappresenta l'immagine della Madonna della Misericordia che, con il suo
manto aperto, copre i confratelli incappucciati in atto di preghiera.
Lo stendardo ha la particolarità di essere dipinto sui due lati:
sul recto la suddetta immagine e sul verso la rappresentazione della
crocifissione. Da recenti studi sembra essere l'unico stendardo processionale
del XV° secolo, di questa tipologia, esistente in Italia. Una Confraternita
dalle origini molto antiche, sorta in un ambiente montano segnato da una
infinità di itinerari un tempo molto frequentati e percorsi da mercanti,
pellegrini, pastori, semplici viandanti che dalle vallate adriatiche
risalivano l'Appennino confluendo poi in Valtiberina.
Come tutte le Confraternite e le Compagnie sorte nel Medioevo, anche la
Confraternita di Sestino nacque per dare assistenza e conforto ad ampie
fasce di bisognosi: poveri, pellegrini, ammalati, ecc..
Nel corso della storia la Confraternita di Sestino subì la sorte di
tutte le Confraternite toscane che, con la legge Leopoldina del 1785,
vennero soppresse. Tuttavia lo spirito cristiano e caritativo non si
assopì e appena le contingenze storiche lo permisero la Venerabile
Confraternita venne rifondata in Opera pia nel 1856. Venne ampiamente
ripresa l'attività assistenziale, documentata dall'archivio storico,
con sostegno alle persone sole, ammalate, in difficoltà finanziarie,
esercitando le "opere di misericordia in sollievo dei vivi ed in suffragio
dei morti". Nel 1947 la Misericordia costituì una squadra di pronto soccorso,
dotandola di una ambulanza, di una lettiga a spalla e di una carretta.
Oggi la Misericordia opera soprattutto nell'ambito del pronto soccorso
gestendo il servizio ambulanza, svolto esclusivamente da personale volontario
che opera 24 ore su 24. Tutti i soccorritori sono abilitati con il livello
avanzato, così come richiesto dalla L.R. 25/2001.
Il Patrono della Confraternita, San Sebastiano, viene festeggiato tutti
gli anni il 20 gennaio; in tale occasione si procede al rinnovo parziale
delle cariche sociali, vengono raccolte le quote di iscrizione e vengono
distribuiti i tradizionali "zuccherini", oggi rimasti come "simbolo", ma che
un tempo, assieme ad 1/4 di vino e ad un chilo di pane per ogni iscritto,
erano fonte di sussistenza per le famiglie.
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