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SAN GIUSEPPE DI MOTOLANO
Tempere acriliche su tavola; Giangi Pezzotti
Nella cappella-oratorio di San Giuseppe a Rotolano, fondata nel 1742 e oggi
documento residuale di una religiosità rurale, Giangi Pezzetti ha progettato
un intervento figurativo per l'altare, giocato sulla potenza evocativa combinata
dei colori, magici e mediterranei, e dei simboli, raffigurandovi le tre persone
sella Sacra Famiglia. Cristo, è la chiave della composizione: Egli, però, non è
presentato in età infantile come vuole la tradizione, bensì in corpo d'adulto; un
corpo luminoso e già trasfigurato, come alludono il colore solare, il volto
volutamente non finito, nonché la simbologia paleocristiana dei pesci, emblema del
Salvatore. Anche il corpo della Madre sembra assolvere a una funzione di puro
contenitore del neuma, dello Spirito, mentre Giuseppe è l'unico raffigurato con i
tratti fisionomici del volto, alludendo alla sua carnale umanità. Pezzetti, con una
scena rigorosamente tripartita che riprende la semplicità dei trittici toscani
due-trecenteschi, documenta qui una bellezza non convenzionale né devozionale, e
neppure estetizzante, ma tutta interiore e misteriosa.
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