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SANTUARIO DI S.MARIA DI PIEGO
Intervento per Santa Maria di Piego
Acrilici su intonaco Fleur Ann Beverley
Isolata su un poggio che guarda la pianta industriale di Sestino e verso le Mrche,
l'attuale costruzione di Santa Maria di Piego è di fondazione ottocentesca, ma
sottende una storia lunga e insigne. Già nel 1125, infatti, essa viene menzionata
in una bolla onoriana come prima nell'elenco delle parrocchie del Montefeltro;
non solo, ma è probabile che proprio questa chiesetta dedicata alla Vergine,
patrona della fede contro l'arianesimo, abbia costituito fra il VII e l'VIII
secolo l'avamposto per l'evangelizzazione delle genti ariane di queste zone vallive.
Al luogo è legato inoltre il nome antichissimo di due poco note sante - Mustiola
ed Eurosia - la cui memoria risale e svapora nell'età paleocristiana. L'indubbia
atmosfera di Santa Maria di Piego e la mancanza di documenti iconografici hanno
rappresentato per Fleur Ann Beverley una sfida, che l'artista inglese ha raccolto
nel nome della potenza espressiva ed emozionale della pittura e del colore,
applicato sull'intonaco originale del manufatto in suggestive compiture e suprema
libertà di gesto nell'intera parete absidale e sullo stesso altare, affidando a
due simboli della Chiesa primitiva - la messe e il grappolo d'uva - il richiamo
esplicito alla matrice cristiana e agricola del luogo.
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