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LA CITTA' DEL SASSO
"Un enorme zatterone calcareo, galleggiante sopra una spessa coltre argillosa",
così appare da lontano il Sasso di Simone. Ti potrai immergere in un ambiente
quasi incontaminato, alla scoperta di affascinanti scorci panoramici, di
sorprendenti formazioni geologiche e di lontane vicende storiche che lo hanno
visto protagonista. Con gli oltre 1200 metri di altezza, la piana sommitale del
Sasso di Simone, costituisce una eccezionale balconata che, nelle giornate limpide,
ti consentirà di ammirare l'azzurra linea dell'Adriatico.
In questo luogo, oggi Riserva Naturale, dove si conclude il viaggio, resterai
affascinato dallo spettacolo del massiccio rilievo roccioso del Sasso, posto a
sentinella di un paesaggio unico: la natura esprime la sua bellezza nella cerreta
circostante, nelle immense praterie, che in primavera si colorano di innumerevoli
fioriture, nelle formazioni calanchive dalle terre multicolori, che offrono squarci
di uno spettacolare "orrido" lunare.
Ciò che ti sorprenderà è la sensazione di stare in un luogo remoto, vario, segreto,
eppure così accessibile anche per camminatori poco esperti alla ricerca di un
angolo di paradiso nascosto.
La roccia calcarea del "Sasso" porta impressi i segni della sua origine avvenuta
in un fondale marino molti milioni di anni fa in luoghi posti a centinaia di
chilometri più ad occidente: le conchiglie incastonate nella roccia ti daranno
l'impressione di una scogliera di altri tempi.
Sulla strada selciata e sulla sommità, potrai leggere ancor oggi un'altra storia,
assai più recente, di quella che fu la "Città del Sole" voluta da Cosimo I dei
Medici, camminando sui ruderi ricoperti da piante ed arbusti. L'affiorare di
blocchi di pietrame fa presagire la disposizione delle case e delle caserme;
vialetti erbosi disegnano ancora il probabile andamento delle vie.
Sicuramente fu luogo di culti pagani fin dalle epoche più antiche, un'ara
naturale sacra alle divinità silvane e delle vette. Nel Medioevo fu luogo di
transito per mercanti e punto di ricovero per i pellegrini, che dalle vallate
adriatiche, risalendo le catene appenniniche, si recavano a Roma.
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