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LA CITTA' DI MARTE
Nelle pur copise documentazioni finora pubblicata sul Sasso di Simone, non è
mai usato il termine città, né del resto quella allora in uso per designare i
centri abitati di grado inferiore: terra, castello, villa. Le qualifiche urbs
e civitas sono invece usate, nel 1574, dal visitatore apostolico monsignor
Ragazzoni o per lui dal cancelliere di visita, l'uno e l'altro certamente
avvertiti delle implicazioni anche giuridiche dei termini.
Una città di 300 abitanti? E perché no, quando nessuno si sarebbe sognato di
contestare quel titolo a San Leo, sede vescovile è vero, che non arrivò mai a
superare appunto i 300 abitanti?
E' sempre il Ragazzoni a informarci che il granduca volle dare alla sua creatura
in nome di Città di Marte, con chiaro riferimento alla centralità della funzione
militare: nome che però non si trovava in nessun altro documento.
Girolamo Allegretti
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