RISERVA NATURALE DEL SASSO DI SIMONE

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SANT'ANGELO

Venerato anche con i nomi di Michele, Arcangelo, Michele Arcangelo, sant'Angelo (cui era dedicata l'abbazia del Sasso) era considerato il protettore degli ariani-longobardi. Tanto che qualcuno ha ipotizzato la fondazione dell'abbazia in epoca longobarda. A torto crediamo. Potrebbe bensì aver preso il posto di una cappella di epoca longobarda, o ancor più antica. Ne scrivono R. e C. Broke (La religione popolare nell'Europa Medievale, Bologna 1989, pp. 43-44): "L'arcangelo guerriero è una assoluta eccezione nell'ambito dei santi, per non avere avuto una esistenza mortale. Eppure il suo culto comprendeva in sé un cospicuo elemento materiale, per essere strettamente collegato a determinati luoghi ed a determinati tipi di paesaggio. Michele era un santo delle alture e, senza dubbio, si sostituiva a molti draghi che non erano riusciti a difendere un precedente culto cristiano. [..] Il culto di Michele è antico, e forse ha sempre avuto qualcosa a che fare con l'attrazione esercitata da posti strani, inconsueti, elevati. [In Europa] un manto di chiese e di cappelle (a lui dedicate) si distese in cima alle alture. Il X e l'XI secolo offrono la testimonianza della trasformazione di antiche cappelle in grandi monasteri, appollaiati in località del tutto inadatte ad accogliere grandi comunità religiose."

Girolamo Allegretti